OLTRE LA BIOLOGIA, PER REALIZZARE IL PIENO INTERESSE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE

ARCIGAY: “OLTRE LA BIOLOGIA, PER REALIZZARE IL PIENO INTERESSE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE”
Bologna, 28 febbraio 2017 – “In tema di genitorialità, la sentenza della Corte d’Appello di Trento finalmente ci libera dall’ossessione del biologico e rimette al centro l’interesse dei bambini e delle bambine”: così Gabriele Piazzoni commenta la sentenza storica del tribunale trentino che ha riconosciuto la piena genitorialità ad una coppia di padri che hanno fatto ricorso alla gestazione per altri. “I giudici si sono espressi con chiarezza, assumendo alla lettera il legame genitoriale descritto nel certificato di nascita dei piccoli, e affermando che il vincolo genitori figli è costituito non tanto dal legame biologico, ma dalla volontà dei genitori di accudire e crescere un bambino o una bambina, provvedendo alle sue esigenze ed assumendosi la responsabilità di occuparsene. La Corte ha riconosciuto il diritto di quei bambini alla piena tutela del loro legame con i genitori, in quanto loro inalienabile diritto. il Legislatore mediti su questa sentenza e rifletta sulla necessità di una riforma del diritto di famiglia che rimetta davvero al centro i bambini e le bambine, compresi quelli la cui famiglia risulta ancora in parte invisibile allo Stato. Una riforma che riconosca la complessità e la molteplicità dei legami familiari, aprendo a tutti i tipi di famiglia in grado di provvedere alla cura dei bambini e delle bambine e liberandoli da ingiusti calvari giudiziari, che in molti casi, e ci auguriamo d’ora in avanti in tutti, non fanno che ribadire la meta che il Parlamento non ha avuto ancora il coraggio di raggiungere”, conclude Piazzoni.

Unioni Civili: Tar sospende delibera discriminatoria di Bitonci

UNIONI CIVILI, A PADOVA IL TAR SOSPENDE LA DELIBERA DISCRIMINATORIA. ARCIGAY: "UN SEGNALE CHIARO PER I SINDACI CHE SPECULANO" Bologna, 8 dicembre 2016 - Il Tar di Padova ha accolto il provvedimento cautelare di Arcigay Tralaltro Padova contro la delibera della giunta dell'ex sindaco Bitonci che riservava alle coppie samesex giorni e spazi dedicati per la celebrazione delle unioni civili. "Le disposizioni date da Bitonci agli uffici preposti alle Unioni Civili - commenta Mattia Galdiolo, presidente di Arcigay Tralaltro Padova - erano totalmente illegittime e frutto di una palese volontà discriminatoria.

VVOX parla di LIEVITI in un articolo

Il portale online VVOX Veneto Vox  intervista Luigia Sasso, Presidente dell'associazione Bisessuale Veronese LIEVITI.

Non solo gay: «ci siamo anche noi bisex» 

A Verona esiste un'associazione ("Lieviti") di bisessuali: «siamo vittime di pregiuzi. Anche degli omosessuali»

::leggi l'articolo::

GPA: Continua il dibattito in Italia fra documenti, appelli ed iniziative

Continua in Italia il dibattito sulla GPA* e mentre divampa la polemica per il documento di 50 lesbiche contro la maternità surrogata, una donna di 32 anni sta tentando di diventare mamma con la 'gestazione per altri'. Il suo appello alla Camera con il sostegno dell'Associazione Luca Coscioni.



Da La Repubblica:
Utero in affitto, l'appello di Maria Sole: "Una mamma mi aiuti ad avere un figlio"
:: leggi

Anche a Verona si affronta il tema della GPA*, con  Il Circolo della Rosa, associazione culturale di donne che organizza con cinque incontri pubblici.


Primo incontro, martedì 4 ottobre presso la sede del circolo in via Santa Felicita a Verona.

Pensare il presente - Gestazione per altri
Il Primo di cinque incontri di riflessione e approfondimento sul tema della gestazione per altri. Cinque occasioni per incontrare il pensiero filosofico, sociologico, psicologico, esperienziale e giuridico. Dal libro di Luisa Muraro L’anima del corpo Contro l’utero in affitto (La Scuola 2016) Alessandra Allegrini e Chiara Zamboni dialogano con l’autrice Luisa Muraro, filosofa e femminista, ha dato vita con altre alla comunità filosofica Diotima dell’Università di Verona. Tra i suoi lavori più recenti Dio è violent (Nottetempo, 2012), Autorità (Rosenberg & Sellier, 2013), Non si può insegnare tutto libro intervista a cura di Riccardo Fanciullacci (La Scuola, 2013). Alessandra Allegrini, si occupa di questioni di scienza/tecnoscienza contemporanea nella prospettiva degli studi di genere e del pensiero della differenza sessuale. Chiara Zamboni, insegna Filosofia all'Università di Verona.

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GPA* Gestazione per altri - termine corretto da usare al posto del voluto e dispregiativo "Utero in affitto".

Gay Bride Expo - Bologna 14,15,16 Ottobre 2016

IL PRIMO SALONE IN ITALIA DEDICATO
AL MONDO DEL SAME SEX WEDDING

Dopo l’approvazione e l’entrata in vigore della legge sulle unioni civili, sono già centinaia le coppie formate da persone dello stesso sesso che in tutta Italia stanno facendo domanda per ufficializzare la propria unione. 
Gay Bride Expo, il primo salone italiano dedicato alle coppie same sex, organizzato da Bussola Eventi in collaborazione con BolognaFiere e con il patrocinio di Arcigay nazionale, dopo l’edizione pioniera dell’anno scorso, rinnova l’appuntamento per l’autunno 2016, con l’idea di esplorare un immaginario e un mercato che il ritardo legislativo italiano fino ad oggi precludeva. Il 14, 15 e 16 ottobre prossimi, presso i padiglioni di Bologna Fiere, nell’ambito dell’ormai celeberrima manifestazione Bologna Sì Sposa, coglieremo l’occasione per mettere in contatto gli operatori del wedding con la comunità gay e lesbica, coi suoi immaginari, con le sue richieste. L’innovazione che il riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso porta all’istituto matrimoniale non è soltanto un avanzamento culturale ma ha anche a che fare con il rinnovarsi di una domanda che è in grado di stimolare fortemente il mercato. Gay Bride Expo, d’altronde, ha avuto per primo questa intuizione: la prima edizione, svoltasi a Bologna l’autunno scorso, è stata premiata da un’altissima visibilità mediatica, facendo capolino sulle principali testate nazionali della radio della tv e della carta stampata. Non solo: pur in assenza di una legge, l’anno scorso molte coppie gay e lesbiche sono venute a curiosare tra gli stand per cominciare a immaginare il giorno più bello. Oggi la legge sulle unioni civili dà concretezza a quel sogno e richiama gli operatori dei settori del wedding a una nuova esaltante avventura.
Perciò Gay Bride Expo, per questa nuova edizione, mette in programma, a contorno degli spazi espositivi, luoghi di incontro e confronto tra operatori, dove chi già lavora nell’ambito del matrimonio same sex possa riportare la propria esperienza a chi intende aprirsi a questo nuovo pubblico. Inoltre, la rinnovata collaborazione con Arcigay e Gay.it e la neonata partnership con Anddos (associazione nazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale) permetterà di programmare eventi di approfondimento e di spettacolo dedicati alle coppie di gay e lesbiche, iniettati di ironia e creatività. La musica, il teatro e le arti visive sono i linguaggi di cui ci avvarremo per spingere oltre l’immaginazione e per sperimentare divertenti varianti dell’addio al celibato, della serenata, delle foto di nozze, della luna di miele. Il matrimonio, insomma, diventa una materia da modellare, pronta a reinventarsi al cospetto di un pubblico che con uno sguardo proiettato al futuro per la prima volta può accedere a questo istituto.

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La follia Anti-gender non ha limiti. La Lombardia colpisce ancora

LOMBARDIA, TELEFONO “ANTIGENDER”. ARCIGAY: “SI FA PROPAGANDA SULLA PELLE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE”Bologna, 1 giugno 2016 -“Un provvedimento paradossale, che mentre finge di offrire sostegno alle famiglie in realtà le spaventa con dei fantasmi tutti ideologici e utili solo alla propaganda elettorale”: Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, attacca l’iniziativa della Regione Lombardia che ha introdotto una linea telefonica di supporto, destinata anche alla segnalazione di progetti sulla “teoria gender” nelle scuole. “Il modo più subdolo di fare politica - dice Piazzoni -  è creare problemi, per poi far finta di risolverli: questa è la strategia della Giunta Maroni. L’aggravante è che questo giochetto si faccia sulla pelle dei ragazzi e delle ragazze, su chi cioè è più fragile.