QUESTA SERA FINOCCHI! - Volantino



QUESTA SERA FINOCCHI! 
Volantino realizzato per la cena di Arcigay Verona in collaborazione con ARCI GOLA il 1°Aprile 1988 in Corticella Paradiso a Verona
volantini, cod: URV0001

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SPEED DEMON - Homo Zine - N°3

SPEED DEMON è una fanzine di riferimento dell'Area Underground - Punk, LGBT, autoprodotta in alcuni numeri alla metà degli anni 90 del XX secolo.

Ricerca: #fanzine URF0009

Verona Pride 2001- Il primo PRIDE veronese - Articolo dell'Arena del 9 Giugno 2001

Quando fu organizzato il primo PRIDE di piazza a Verona? E' una domanda ricorrente che molte/i ci fanno.Vi proponiamo un articolo dell'ARENA - Giornale di Verona del 9 Giugno 2001, giorno in cui si svolse il Primo VERONA PRIDE, organizzato da ARCIGAY PIANETA URANO VERONA, CIRCOLO PINK, UAAR e altre realtà, il cui slogan era "La Cittadinanza Va Scritta!" L'articolo illustra il percorso che venne fatto dal corteo, i luoghi delle contromanifestazioni organizzate da fascisti vari ed integralisti cattolici ed un dettagliato resoconto degli avvenimenti in Consiglio Comunale nella calda estate di lotta del 1995.

Gabriele Piazzoni, Segretario Nazionale di Arcigay scrive al direttore di Libero.

Condividiamo la lettera del Segretario Nazionale di Arcigay Gabriele Piazzoni al direttore del quotidiano Libero:
Gentile direttore,
Seguo da giorni il dibattito suscitato dal vostro infausto titolo, quello che accomunava calo del Pil e aumento della visibilità delle persone lgbti nella chiave “c’è poco da stare allegri”. Lo seguo con un misto di sentimenti, che vanno dall’indignazione all’incredulità. E proprio sull’onda di questi sentimenti mi sono convinto della necessità di scriverle queste righe, per fissare alcuni punti fermi. Il primo: a noi l’aumento della visibilità delle persone lgbti rende molto allegri.

L'Omofobia di Libero

Non si placano le polemiche per l'articolo di prima pagina del quotidiano Libero, che il giorno 23 gennaio ha messo in prima pagina il titolo: "Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay", preceduto da un incipit "C'è poco da stare allegri", scatenando moltissime reazioni di sdegno da più parti, a partire da associazioni Lgbt.