Visualizzazione post con etichetta #lgbti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #lgbti. Mostra tutti i post

CI VEDIAMO IN PIAZZA! Per la Legge Zan e molto di più: non un passo indietro.

Sabato 15 Maggio 2021
Ore 17.30, Piazza Brà – VERONA

🔻

Non un passo indietro Mobilitazione nazionale
Per una legge efficace contro l’omobitransfobia, misoginia e abilismo.


Dal 2004 il 17 Maggio è la Giornata internazionale contro l’omo-bi-transfobia.
Nonostante questo, le identità che si discostano dai ruoli imposti dalle società tradizionalmente eterocentriche, maschiliste e abiliste, sono ancora troppo spesso vittime di bullismo, soprusi, violenze, discriminazioni, condanne, a livello personale, sociale, politico.
In Italia manca ancora una legge che condanni nello specifico queste violenze. Il disegno di legge che ha come primo firmatario il deputato Alessandro Zan, ha lo scopo di prevenire e contrastare questo tipo di discriminazioni, dovute a motivi di sesso, di orientamento sessuale, di identità di genere e di disabilità.
Ma il DDL Zan è fermo al Senato da molti mesi e sta affrontando continui tentativi di ostruzionismo, svuotamento o amputazione. Noi siamo invece profondamente convinti che la legge debba essere approvata subito, senza fare nessun passo indietro.

🔻

Per questo anche a Verona, come in tante altre piazze italiane, vogliamo offrire una forte risposta nel sabato che precede la ricorrenza della giornata internazionale contro l’omo-bi-transfobia, per richiedere una legge efficace che tuteli tutti noi.Vi aspettiamo in piazza (nel rispetto delle vigenti norme sanitarie)!

🏳️‍🌈

nonunpassoindietro.it
Amnesty International Verona
Arcigay-Pianeta Milk
Rete degli Studenti Medi Verona
UDU Unione degli Universitari Verona
Collettivo ειμί
Circolo Pink
Sat Pink Verona


::EVENTO FACEBOOK

Rassegna Stampa - Verona sera su legge Omofobia-Zan

Omofobia e discriminazioni, scontro a Verona sulla proposta di legge Zan-Scalfarotto Mozione del consigliere Bacciga: «Renderebbe impossibile criticare uno stile di vita omosessualista». Il Pd replica: «Lui difende la libertà di insulto, non quella di pensiero» 
Leggi su VERONA SERA: http://www.veronasera.it/politica/proposta-modifica-legge-zan-scalfarotto-bacciga-pd-lega-discriminazione-4-luglio-2020.html

articolo del 4 Luglio 2020

28 Giugno 1969 Orgoglio e rivolta

Sylvia Rivera (1951-2002)
Murales a lei dedicato nella sede
di Pianeta Milk Verona Lgbt* Center
Nella notte tra il 27 e il 28 Giugno 1969 in un piccolo bar di Christopher Street nel Greenwich Village a New York accadde qualcosa...qualcosa destinato a incidere sulla storia.
Quel piccolo bar si chiamava "Stonewall Inn" ed era un bar frequentato da persone Omosessuali, Lesbiche, Drag Queen e Transessuali.
I cosiddetti moti di Stonewall, chiamati anche dal movimento Lgbt* rivolta di Stonewall, furono una serie di violenti scontri fra gruppi di persone Lgbt e la polizia a New York.

La prima notte degli scontri fu quella di venerdì 27 giugno 1969 poco dopo l'1:20 di notte, quando la polizia irruppe per l'ennesima volta nel bar, perquisendo e arrestando i frequentatori. Nelle notti successive i disordini continuarono, costringendo la polizia all'invio di reparti speciali di truppe antisommossa. L'episodio dello "Stonewall" è generalmente considerato simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione Lgbt moderno in tutto il mondo. Per la prima volta nella storia una minoranza numerosa di persone ebbe il coraggio di ribellarsi alle persecuzioni, alle quotidiane violenze e all'emarginazione. 

Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento Lgbt come data della "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" o "Gay pride". Molti sono considerati gli eroi che furono protagonisti dei moti di Stonewall, diversi di questi divennero negli anni successivi, dirigenti del Movimento di Liberazione Gay, come il "Gay Liberation Front" e migliaia di altre organizzazioni che si costituirono, ma una persone è considerata il simbolo per eccellenza di questa rivolta e fu la transessuale Sylvia Rivera, che si vuole abbia cominciato la protesta gettando una bottiglia contro un poliziotto oppure una sua scarpa col tacco, come sostiene un'altra leggenda.

Arcigay su appello SNOQ

APPELLO SNOQ, ARCIGAY: "ANCHE I FIRMATARI SI SMARCANO. CHI HA USATO LE LORO FIRME?"

 Bologna, 5 dicembre 2015 - "Abbiamo letto con grande sorpresa e profonda amarezza l'appello di alcune aderenti a "Se non ora quando - libere" e di alcuni personaggi dello spettacolo contro la gestazione per altri (Gpa) diffuso ieri dai media": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Un appello che prende in considerazione un tema molto delicato, sul quale Arcigay e tutto il mondo lgbt sono da sempre disponibili a confrontarsi. Ma sarebbe una grave ingenuità non cogliere il momento particolare in cui quell'appello ha deciso di rendersi pubblico: in Italia attualmente non è in corso alcun dibattito parlamentare sulla Gpa, da sempre vietata nel nostro Paese e alla quale alcune coppie italiane sterili (nella stragrande maggioranza eterosessuali) fanno ricorso all'estero.